EXCLUSIVE CONTEMPORARY ART

Nina Esposito

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“Scrivo e dipingo per cogliere quegli attimi in bilico sul nulla e l’eternità,fermare quella briciola d’infinito nel finito di un istante, fissare su un foglio o una tela emozioni in boccio come a primavera, ancorare ricordi non come fiori passati ma come profumi duraturi …”
Nina Esposito

Nata ad Acerra si laurea presso l’Istituto Orientale di Napoli in Lingua e Letteratura Francese e a seguito di concorso svolge l’attività di docente nella Scuola Secondaria di di II grado; successivamente si laurea in Psicologia presso la S.U.N. di Caserta e segue un Master come Counselor; sposata e madre di quattro figli, vive a Casal di Principe.
Singolare peculiarità di quest’Artista pluripremiata in molti contesti d’Arte è l’esprimersi con linguaggio poetico/narrativo/pittorico contaminando “parolapoesia” con “colorepittura” e creare opere che sono abbracci di linguaggi differenti.
La sua formazione la spinge ad indagare la “geografia” dell’anima e ad immortalare come in un’istantanea quella luce che genera negli occhi un’emozione, quel lampo che fissa un sentimento in un sorriso.
In una sorta di realismo magico sfumato e delicato, sulle sue tele fioriscono volti, in prevalenza femminili, ricchi di pathos che scrutano il visitatore e con forza rompono muri di solitudine, comunicano immagini, pensieri, turbamenti, sensazioni, aprono spazi nuovi da riempire di nuove connessioni e nuovi link, generano vibrazioni armoniche continue, quelle che hanno il potere di influenzare e modificare ogni particella del nostro corpo conducendoci per mano sulla quella via che dalla Bellezza porta all’Armonia e al Benessere.
Pittura e scrittura sono state le sue passioni fin da bambina, osteggiata nel percorso artistico ha seguito altri indirizzi di studio senza tuttavia perdere l’interesse per l’Arte in cui trovava il suo punto d’approdo dove sentirsi libera di esprimere il proprio mondo interiore.
Nel corso degli anni si è continuamente aggiornata sull’Arte con testi e corsi di pittura migliorando e valorizzando sempre più il proprio stile. I suoi scritti sono raccolti in varie antologie ed in sei silloge pubblicate da varie Case Editrici.
Si sono occupati di lei vari giornali , dal “Mattino” al “Roma”, da “Positano news” ad “Alessandria today”…, siti d’Arte in rete, Critici Le sue opere figurano in vari cataloghi ed in varie collezioni private in Italia e all’estero nonché in diverse Gallerie Artistiche, un’opera è conservata presso il Complesso Museale S. Francesco di Policastro.
Molte le Mostre Personali e le Collettive in Italia ed all’estero.
Numerosi i premi ricevuti.

ALCUNE CRITICHE

Paesaggi, oggetti, case, folle… nulla di tutto questo troviamo nella pittura di Nina Esposito
Gli sfondi appena percepiti, superflui se non assenti, lasciano spazio ad un unico soggetto: il volto e quasi sempre femminile. La descrizione ritrattistica è una continua ricerca di emozioni, le donne sono personaggi eterei, quasi spiriti-guida, a volte diluite dai colori a volte strappate alla tela che mescolano sogno e visione in un gioco, forse casuale forse voluto che comunica una delicata narrazione. Donne che si fanno guardare per Bellezza Delicatezza e che noi guardiamo e nel farlo ci accorgiamo che “ci guardano” e silenziosamente si raccontano svelandoci storie che sono anche nostre. Nei suoi lavori c’è una spasmodica ricerca del “quid”, del lato nascosto, di quello che c’è dietro. È Arte che percorrendo tempo e memoria, in un viaggio tra conscio e inconscio cerca di risvegliare nell’osservatore quelle “misteriose vibrazioni” latenti in ciascuno di noi, quelle che massaggiano il cervello, risvegliano rigagnoli di neuroni assopiti, fanno suonare in sinfonia tutti i sensi, muovono le corde più profonde del nostro Io assorbendo negatività e restituendo serenità.
Prof.ssa Valentina Martinelli – Critico d’Arte

Nina Esposito è interprete di una pittura figurativa che con originalità e precisione cerca di plasmare la realtà e di farla immaginare in continua evoluzione creando opere dal tratto raffinato attraverso frammenti di vita che ravvisano un’antropica condizione esistenziale. L’artista, con un linguaggio chiaro ed efficace, riesce a immettere nelle sue realizzazioni rappresentazioni di un realismo impressionante attraverso immagini sul tempo e sulla condizione umana raffigurando splendidi ritratti femminili contrassegnati da stati d’animo del tutto inaspettati che fluttuano sul supporto a favore di un uso ragionato di fare arte. Sono volti attoniti, sguardi taglienti, sembianze ammalianti in un declinarsi di figure attraverso melodiose anatomie avvolte in una dimensione che perviene ad una espressione scenica interpretata con una forte valenza cromatica, per cui la fisicità dei lineamenti sorprendono per le loro immagini che descrivono un mondo riconducibile al vero capace di creare una particolare tensione emotiva. Nina Esposito riesce così a convogliare la nostra attenzione verso un mondo narrativo dove la casualità di una espressione o di un gesto ripetuto quasi quotidianamente, non si configura più come un’azione quasi monotona ma come un’azione facente parte pienamente del nostro vissuto. E’ una vitalità che si dipana per mezzo di un’atmosfera evanescente che tende ad emozionare dove la realtà si contamina a favore di descrizioni ricche di contenuti che comunicano attraverso una poetica dove è possibile intravedere la sua sensibilità interiore.”
Dott. Antonio Castellana – Critico d’Arte

“Dipingere volti per narrare di sé o di altri poco importa, ciò che conta è la comunicazione espressiva che si vuole realizzare, nelle opere di Nina Esposito vivono sguardi e sorrisi. Raccontano momenti vestiti di fascino spesso con la grazia delle opere scultoree; momenti intorno a cui c’è stato un accadimento; momenti che nel mondo presente dove tutto gira velocemente, tutto si consuma con noncuranza pressati dal bisogno di vivere sempre più in fretta, invitano a fermarsi, a rallentare le pulsazioni e la respirazione, a cercare parole, ricordi, pensieri, a specchiarsi in quegli occhi per recuperare memorie nascoste, sentimenti dimenticati, depositare preoccupazioni e rubare tenerezze. Una Sindrome di Sthendal all’incontrario.”
Prof.ssa Mariantonietta Mariani – Docente Università Pisa – Critico d’Arte

Per l’opera “SPEZZATA_LEGGIADRA_TORNATA”
Una composizione artistica di rara e profonda sensibilità, una delle opere che meglio rappresenta la pittura di Nina Esposito, artista eclettica e di notevole versatilità espressiva, quanto sensibile e profonda nell’analisi del soggetto, spesso volti femminili o, comunque, figure umane le cui caratterizzazioni sono intessute di poesia e di un particolare acume psicologico, aspetti, questi ultimi, che risultano dalle altre due passioni di Nina: la poesia e la psicologia. In questa sua opera, persino il grande Benedetto Croce, tra i pionieri dell’estetica contemporanea, a metà strada tra la lezione hegeliana e lo spirito cristiano, avrebbe ritrovato un che di divino. Nelle trame spazio-temporali di questo accadimento artistico, per restare nel gergo crociano, Nina è, nello stesso tempo, artefice e testimone di una grazia che viene a fecondare il nostro momento in una sintesi formale di commovente valore estetico. Al di là dei colori, dell’equilibrio spaziale nelle proporzioni, al di là della resa della figura nella naturale bellezza di questo volto, la pittrice si avventura in una ricerca artistica dove il tratto cromatico, quasi fosse una traccia biografica, lascia sulla tela il gesto stesso del dipingere la cui consistenza fisica è immortalata nella parte più bassa del dipinto dove, aggrappato alla tela si scorge il fermo immagine della colata di colori, inesorabilmente soggetta alla sua natura materica. Nella inquieta pigmentazione delle pennellate poste a margine delle ciocche nere dei capelli, traspaiono fenomeni di rifrazione e diffrazione della luce fino ad evocare ammassi stellari, nebulose ed altri suggestivi fenomeni cosmici da cui emergono questi occhi intensi, due astri di ideale bellezza che paiono ispirati alla più romantica cosmologia platonica. Due sfere che si sporgono dall’infinito, in questo enigmatico sguardo di donna capace di coinvolgere l’osservatore in una straordinaria trama espressiva, mediata dalle proiezioni individuali, dai vissuti personali di chi si imbatte in questa meraviglia che sembra avere il volto sublime dell’Arte. Tutto questo non è la prolissa descrizione di un avventato critico che annaspa nel buio, nella disperata volontà di dire qualcosa di importante è piuttosto il tentativo, sinceramente meditato, di dare una spiegazione alle ondate di emozioni, alle sensazioni più delicate e impercettibili che ho sentito dal mio primo contatto visivo con questa opera, vera grazia di Dio.
Dott. Salvatore Salatiello – Esperto e Critico d’Arte

“Armonia delle composizioni e canoni di Bellezza emanati dalla purezza dello sguardo con trasparenze d’acqua fanno di questa Artista un “personaggio” particolare difficile da dimenticare
Prof.ssa Maddalena Ferraro – critico d’Arte

“E’ stato detto che nei ritratti gli artisti dipingono soprattutto se stessi. E’ vero? Probabilmente sì o forse no. Credo che la verità sia nel giusto mezzo. Nel riporto di volti ci sono certamente le esteriorizzazioni delle risonanze interiori. E allora nei volti di Nina Esposito, roridi di fierezza, tenerezza, orgoglio, passione, tensione emotiva, si assiepano le urgenze emotive, le attese oltre l’alido riporto della mera fisicità. L’impatto fruitivo è di notevole valenza.”
Prof. Luigi Crescibene – Critico d’Arte

“L’artista Nina Esposito riesce a trasferire nelle sue felici elaborazioni pittoriche un’efficace cromia e un virtuosismo tonale prezioso capaci di suggerire una profonda riflessione sull’operato nefasto dell’uomo, una forte carica emozionale e un senso poetico quasi cosmico”
Prof. Giulio Buonanno – Critico d’Arte