EXCLUSIVE CONTEMPORARY ART

Luisa Russo

Schermata 2020-01-19 alle 08.08.24

 

Luisa Russo (da poco approdata alla eXclusive e che prossimamente esporrà al Museo PAM) è una giovane artista che fin dagli albori della sua ricerca si è interessata prima al graphic design e successivamente alle dinamiche costruttiviste, nel tentativo di esplorare nuove possibilità creative, sia negli aspetti formali che in quelli tecnici, operativi, speculativi, di materiale e di contenuto, in cui il legame tra “arte e tecnologia”, o “arte e scienza”, è sempre un rapporto difficile da decifrare.

Circa la “legittimità” di nuovi strumenti e tecnologie nel campo dell’arte e della creatività, quest’artista riaccende il dibattito con una sua sorprendente identità: osservare, analizzare, costruire un’ipotesi. In altre parole, sa come creare collegamenti, tra “idea e costruzione dell’idea” in relazione a materiali, tecnologie e informazioni disponibili, dove “la geometria e l’umano” e “idea e poesia” si relazionano nella loro complementarità.
Partendo dal presupposto che nella realtà niente è definito o definibile, la sua ricerca rappresenta lo spirito razionalista che partendo da principi fondamentali, intuitivamente o sperimentalmente identificabili – come gli assiomi della geometria, o i principi della meccanica e della fisica – cerca attraverso un processo deduttivo di poter sviluppare nuovi problemi e cercare nuove soluzioni estetiche: dove niente è affidato alla casualità della improvvisazione.
Persino l’irrazionalità è guidata dalla compattezza della “forma”, per cui anche la materia che costituisce l’opera diviene stratificazione cosciente di stati d’animo diversi: così nelle opere di Luisa Russo convivono il miracolo della pacifica coesistenza delle “ragioni del cuore” con le “ragioni dell’intelligenza”, secondo l’inedita fede dell’autrice nella coerenza tra coscienza estetica e coscienza etica.

Nelle sue analogie e corrispondenze scientifiche, l’opera per lei si trova sulla soglia non solo del mondo fenomenico, ma anche di un approccio di ricerca basata e spiegata attraverso le sue proprietà e i suoi elementi costitutivi. Pur cercando di portare avanti una ricerca che non sia solo una sorta di gioco ottico-visivo, dove le dinamiche della costruzione dell’opera suscitano una razionale partecipazione emotiva dello spettatore, l’opera è “forma” che si fa “struttura” – “contenuto e contenitore”: il loro funzionamento conduce a un processo di trasformazione che non porta necessariamente al “diverso”, ma alle mutazioni dell’opera in relazione alla percezione di essa, anche oltre il suo spazio, lo spazio che occupa e lo spazio che rimane fuori dalla portata della percezione dello stesso spettatore. Nell’opera, si manifesta: La perfezione formale, la forma Il pensiero ispiratore, il contenuto La potenza, valore estetico Il bello, aristotelicamente corrisponde al vero e regno delle idee. Potremmo dire che la ricerca che porta avanti l’artista, è un flusso che va direttamente dall’opera all’osservatore, dove la carica emotiva dell’opera si proietta in chi la guarda e lo fa emozionare. Il valore espressivo, o struttura, invece va dall’osservatore all’opera: “Io osservo un quadro e sono in grado di apprezzarlo: grazie al mio senso estetico e alle mie conoscenze lo decifro e riesco a capire ”cosa c’è dietro.” Visibile dell’invisibile. La forma è lo scheletro o struttura dell’opera, il contenuto è il cervello; il valore espressivo o struttura è la bellezza del viso e del corpo, il valore estetico è il cuore.
(Saverio Cecere)