Art & Design Gallery

Simone Lingua

Simone Lingua, nato a Cuneo il 7 giugno 1981, inizia a dipingere all’età di sei anni.

Affascinato dall’arte pittorica dei grandi artisti, in particolar modo da quella dei maestri impressionisti, fin da piccolo si esercita ad apprendere le diverse tecniche, ispirandosi inizialmente alle opere di Monet. Successivamente, frequentando il liceo artistico, perfeziona le tecniche del disegno a matita, ad olio e soprattutto la lavorazione della creta, che lo inizia nella realizzazione di sculture in gesso. Il figurativo, come espressione artistica pittorica, viene accantonato alla fine del liceo per nuovi studi verso opere più astratte e concettuali. Inizia quindi a realizzare opere sempre più tecnicamente eterogenee, passando dagli oli agli acrilici, all’uso di stucchi e colle viniliche.

Le sue opere non hanno un percorso evolutivo ben preciso, tant’è che, talvolta, l’artista stesso fatica a riconoscerne l’ordine cronologico. Alle critiche riguardo la “mancanza di riconoscibilità”, Lingua risponde rivendicando l’intimità di questa scelta e il totale distacco da influenze di tipo commerciale; dichiara, infatti: “Personalmente credo che questo non abbia aiutato la mia carriera artistica, ma sono felice di aver continuato per il mio cammino, perché ad oggi provo sensazioni forti e sempre diverse di fronte alle mie opere, anche con quelle più vecchie.” Nel 2002, al terzo anno di Accademia a Firenze (sezione scultura) decide di dedicarsi al mondo del retail, nello specifico agli allestimenti di negozi e vetrine, lasciando gli studi per iniziare un nuovo capitolo della sua vita, non tralasciando mai, però, la pittura. Questa scelta, dettata dalla necessità di incanalare la propria creatività in altri settori, gli offre strumenti nuovi per affacciarsi al mondo della moda: fino al 2005 lavora come visual merchandiser per alcuni negozi del centro a Firenze, per poi trasferirsi ad Arezzo dove ha inizio il suo percorso all’interno dello studio Baciocchi. L’architetto Baciocchi crede in Simone fin dall’inizio, delegandogli la progettazione e la gestione delle vetrine per alcuni negozi mono brand, coinvolgendolo parallelamente in tutte le attività che richiedono creatività.

Tramite lo studio, per il quale attualmente lavora, ha la possibilità di partecipare come designer e creativo alle nuove immagini di Prada e MiuMiù. Progetta le facciate di Prada a Las Vegas (City Center), Shanghai (IFC) e Sidney, sviluppando un concetto di Arte cinetica da lui completamente ideato, che Lingua segue personalmente in tutte le fasi, fino alla realizzazione finale.

Quest’esperienza professionale è fondamentale per la sua maturazione artistica, in primis per quanto concerne l’arte cinetica: sperimenta dinamiche di movimenti creati dalla rifrazione delle immagini sull’opera stessa (cilindro e quadri cinetici) e cinetismi percepiti attraverso la colorazione di materiali trasparenti intersecati tra di loro (cubo cinetico).

La sua mente, da questo momento, percepisce gli oggetti con uno spirito di osservazione diverso, cercando movimento in tutto ciò che osserva. Affascinato da qualsiasi tipo di riflesso, inizia ad interpretare con le sue opere quello che la percezione visiva, continuamente e nuovamente stimolata, gli suggerisce.