EXCLUSIVE CONTEMPORARY ART

Antonio Diana

Antonio Diana, di San Cipriano d’Aversa (CE), pittore dal 1973, dopo aver sperimentato varie espressioni artistiche e pur aver ricevuto ottimi consensi non si riteneva del tutto soddisfatto perché voleva allargare i propri orizzonti di ricerca.

Nel 2018 elaborando alcune immagini è giunto a proporre un nuovo metodo pittorico che esegue mescolando la tecnica della fotografia, con il cellulare ed il computer, realizzando la sua “Realart”, che consiste nel trasformare la realtà in arte in tutto il suo aspetto, dalla A alla Z. E’ la concretezza tecnologica tradotta sulle tele che non disumanizza ma diventa sintesi dell’evolversi dell’era moderna. Inoltre la sua ricerca permette di variare i colori di sfondo di ogni singola opera, in base alle esigenze di ogni fruitore.

Oltre alla pittura è anche autore del libro “Io, Dio satana e i senza nome”, inoltre è uno degli artisti che rappresenterà “Terra di Lavoro” nella mostra “Presenze Contemporanee_restart Italy 2020, presso il Museo PAM, ubicato nel Palazzo Ducale di Parete (CE).

L’era tecnologica – di Antonio Diana
Oggi come dimostrano i fatti, la tecnologia ha invaso il mondo e la nostra esistenza, pertanto il cambiamento che attingiamo e subiamo, dovuto all’era moderna, sta sprigionando le risorse in ognuno di noi per trasmettere la potenzialità alla capacità di essere umani. Ed io, poiché sono stato sempre attento alle varie metamorfosi della mia arte, ancora una volta ho voluto liberare dagli schemi del passato l’onirico metabolismo per stanziare nuove prospettive nell’ambito pittorico, avventurandomi in questo genere di rappresentazione tecnologica. Infatti la realizzazione avviene tramite strumenti attuali che divulgano il quotidiano di molte persone con messaggi sui social, non curandosi dell’essenzialità della vita. Scaltramente trasformando il meccanismo che rende priva la conversazione diretta e concreta con l’interlocutore, dell’oggetto ho fatto si che diventasse un dettaglio eloquente del mio lavoro. E remunerando l’ipotesi di un concetto evolutivo mi pongo guardingo verso la realtà che stiamo vivendo con idee logistiche e filosofiche internazionali, mescolate con l’ironia plebiscitaria e cagionevole del pensiero tentatore.